L'internet delle cose – Match2Grow

Consulenza multidisciplinare integrata per le PMI

L’internet delle cose

Si indica con Internet of things o più brevemente, con la passione per gli acronimi tipica degli americani (e dei supertecnici di casa nostra) IoT, il complesso di tecnologie che permettono agli oggetti di connettersi a internet e quindi interagire con l’ambiente scambiando informazione.

Diversi commentatori più qualificati di me indicano nella  IoT una prossima rivoluzione; paragonabile a quella, solo ora matura, della connessione ad internet delle persone. E succede già ora: se cercate IoT su google trovate 44 milioni di riferimenti, su bing 12 milioni, di cui 5 in lingua italiana, segno che il termine è trendy anche da noi.

Questo è il futuro: nel 2008 il numero di apparecchiature connesse alla rete ha superato quello degli abitanti della terra; nel 2020 ogni 20 “oggetti” che incontrerete nella giornata, per lavoro e per diletto, uno sarà in comunicazione con la rete. Se siete imprenditori, verrà il momento in cui anche il vostro prodotto dovrà essere connesso per essere vendibile, e, come sempre, gli early adopter avranno un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Non sarà troppo presto, ed è un peccato vedere le PMI poco inclini a cercare di capire questo fenomeno e interpretarlo per la loro realtà. Sarebbe bello vedere reti di impresa o consorzi dedicati alla innovazione del prodotti con questa tecnologia coinvolgendo più PMI in ottica di coopetition (concorrenza + competizione).

Per cercare di capire meglio il mondo, invero fin troppo variegato, degli strumenti e dei risultati che si possono ottenere vorrei riprendere la analisi di Gartner, secondo cui si posso inquadrare tutte le iniziative IoT attuali in 4 paradigmi:

L'obiettivo è controllare lo stato di un sistema complicato: esempi tipici possono essere la gestione dei posti auto o di un insieme di spazi condivisi come sale riunioni, cluster di macchine utensili o ancora (applicazioni mature) il controllo di motori per l'aviazione o il comportamento di una formula 1.

L'obbiettivo è controllare il comportamento di oggetti costosi per definirne esattamente il costo e spesso trasformare un costo fisso in costo variabile. Ad esempio monitorare una automobile per imputare meglio i costi allo stile di guida o per le assicurazioni a costo variabile a seconda dello stile di guida - rilevato tramite sensori e non solo tramite gps.

IoT viene impiegata per osservare l'ambiente circostante con lo scopo di facilitare il controllo di un preciso elemento. Già diffusa nella automazione delle linee produttive e in agricoltura per regolare la irrigazione, ha uno spettacolare esempio nelle auto a guida driverless annunciate per il 2020 (Google, Apple, Toyota...)

Quando il prodotto è connesso si possono aggiungere funzioni o utilità sotto forma di servizio. Sempre più il ricavo del business, qualunque esso sia, si sposta dall'oggetto venduto al servizio che lo correda e alla utilità dell'insieme oggetto + servizio. Di conseguenza sarà sempre più importante mantenere una "relazione" la più continua possibile col cliente; la connessione all'oggetto da remoto (per verifica, assistenza, ottimizzazione) è un importante asset relazionale.

Non sono tutte rose e fiori: questa tecnologia è all’apice dell’entusiasmo per la novità: Gartner la indica, nel 2014, al “picco di aspettative gonfiate”  della vita tecnologica, ed è tempo quindi di investimenti oculati; quel che è certo è che chi aspetterà il plateau di produttività arriverà troppo tardi.

Ciclo di vita delle tecnologie innovative, secondo Gartner

Arriviamo all’Italia: da più parti arrivano istanze che vogliono favorire lo sviluppo della IoT; ma sopratutto qui, terra in cui le aziende produttive competono nelle nicchie (dove meno preponderante è il costo del personale rispetto al knoledge) è importante, è fondamentale che l’industria prenda coscienza per tempo della rivoluzione in arrivo.

Riferimenti consigliati:
Digital agenda for Europe, a Europe 2020 Initiative: IoT (in inglese)
A. Fuggetta (Cefriel), video
Politecnico di Milano, osservatorio IoT
Competere.eu
IoT secondo Cisco (pdf, in inglese)

Pietro Molina – Match2Grow

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