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Loro sono nativi digitali

Sono nativi digitali ma corrono gli stessi rischi di tanti loro papà e mamme: saper leggere ma non avere spirito critico e non sapere scrivere. Per la loro generazione il rischio coinvolge anche i media digitali, sempre più semplici da usare, ma sempre più difficili da osservare da “dentro”, come funzionano, cosa fanno o potrebbero fare.Per capirlo serve uno comprensione basilare dei pochi principi della programmazione, o con un inglesismo di moda, capacità di coding. Questo non spaventa i bambini, ma solo gli adulti.

Tutti possono programmare; ci saranno più bravi, più portati, più appassionati, ma non c’è questione di incapacità che tenga: chi sa ragionare ha già tutte le capacità necessarie, purché l’insegnamento non sia una dottrina (si fa così.) ma entri nei perchè. Chi più dei bambini si chiede i perchè?

Diversi insegnanti con cui ho parlato si sono mostrati refrattari anche solo ad approfondire l’aspetto didattico implicito nel discorso. Così ho cercato un modo di ovviare a questa che, per me, è una carenza cercando strumenti adatti. E interessa anche voi, eccoli:

Anni 3+:  Cubetto

Questo è un progetto di una startup, che sta raccogliendo fondi, anche mettendo il prodotto in prevendita. C’è il rischio che non riesca a andare in produzione e fallisca prima… ma è splendido. Prima o poi si potrà comprare in Italia oppure OnLine, finora le spese di spedizione e integrazione di tassazione sono punitive.

Anni 8+:  Kano


Famoso prodotto per insegnare la programmazione ai bambini, divertendoli, potremmo definirlo un videogioco (molto) istruttivo. E’ pensato perchè il bimbo lo usi in completa autonomia con difficoltà crescenti mano a mano che migliora.
Purtroppo è solo in inglese, ed è un inglese anche abbastanza difficoltoso perchè molto ‘parlato’ e per di più diretto ai bambini: nulla di quello che ti insegnano a scuola 🙁
Quindi serve qualcuno che traduca… o un gruppo d’acquisto che faccia pressioni per la versione italiana.
O addirittura un gruppo di lavoro che la produca… (ti interessa? Proponiti!)

10* fino a 80+:  AppInventor


AppInventor è il fantastico e gratuito strumento del MIT pensato per insegnare a programmare senza conoscere la sintassi (la parte poco divertente di un linguaggio…). Ottimo per i ragazzi perchè è orientato al telefonino – con cui vivono – e così imparano anche che quello che serve si può costruire (effetto IKEA: ciò che faccio con le mie mani vale di più).
Si possono ottenere app professionali (o quasi).

*) Per altro guardate i concorsi del MIT sul sito: bambini di 8-9 anni già hanno costruito applicazioni di tutto rispetto. Eccezioni?

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