Preview della fatturazione elettronica tra privati – Match2Grow

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Preview della fatturazione elettronica tra privati

Dal primo luglio è on line il servizio per la fattura elettronica tra privati della Agenzia delle Entrate, incredibilmente con puntualità sulle previsioni. Abbiamo dato una occhiata…

Fino al 31 luglio il servizio è sperimentale, il che significa semplicemente che il mancato superamento di uno o più dei controlli di congruità non comporterà semplicemente lo scarto del file ma che una segnalazione verrà riportata nella “ricevuta di consegna” o “notifica di mancata consegna”, cosa che non interessa chi usa il portale ma chi integra il processo nel proprio gestionale, per mettere a punto il software potendo sapere cosa non ha funzionato. Per il portale, ovviamente, gli errori saranno intercettati e risolti direttamente dalla amministrazione.

L’adesione al servizio di conservazione elettronica va data separatamente (ricordo che le fatture elettroniche, anche tra privati, DEVONO essere conservate elettronicamente, secondo regole piuttosto pesanti; spesso viene offerto gratuitamente il servizio di fatturazione – piuttosto facile da implementare – per poi farsi pagare la conservazione).

Il login: bisogna registrarsi al sito dell’Agenzia (per chi ha fatto 730 o Unico On Line, è la stessa registrazione). Va registrata l’azienda, che poi può delegare persone fisiche (registrate anch’esse)  ad operare con le proprie credenziali per conto dell’azienda stessa (ne rimane la traccia).
Si può anche entrare con la Carta Nazionale dei Servizi e, udite udite, con la SPID. Che fine farà invece la CdI elettronica non è dato sapere.

Login

Fatto il Login (e scelto se operare per conto della azienda o in proprio) si arriva alla home page, dove si può generare una nuova fattura, trasmetterla e optare per la conservazione (in qualunque momento si può cambiare idea, restando valida la conservazione per le fatture emesse in regime di conservazione attivata).
E’ possibile qui anche scegliere il formato delle fatture (ora come ora tra due modelli poco diversi…) e caricare il logo aziendale per riportarlo sul documento.

Entrando in generazione fattura, si opta per riprendere l’ultima (comodo per più fatture allo stesso cliente) o generarne una nuova, ordinaria o semplificata (questa preziosissima sconosciuta). Caricare un file XML serve per debug software o per i disperati (quando il sw di trasmissione non funziona!).

Infine, si compila! Gradita sorpresa: io, che sono un libero professionista, ho trovato già la mia partita IVA inserita (lavorando, ovviamente, sul mio CF e non sulle aziende eventualmente presenti) mentre mi aspettavo di dover registrare il professionista: segno che la digitalizzazione della PA procede di buon passo.

E qui mi son fermato… (a settembre, dopo la prima fatturazione, vedrò di proseguire questo articolo).

Nota
Il destinatario riceverà la fattura via PEC, quindi con data certa e ricevuta inoppugnabile. Dopo il 1 gennaio 2017, si potrà usare la piattaforma di scambio, per cui due contribuenti, entrambi aderenti al sistema, si potranno limitare allo scambio dei soli flussi informativi, senza interventi manuali,trovando i dati già inseriti nel gestionale. Per ora non è annunciato nessun servizio di ricezione della fattura elettronica e quindi conservazione tramite il portale, ma sarebbe utile per chi fa poche fatture all’anno.

 

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